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Chi sono

Chi sono

Fabio Federici, 37 anni, Monterotondese.

Laureato in Sociologia, con indirizzo Comunicazioni e Mass Media, presso l’Università “ La Sapienza” di Roma, con una tesi sperimentale su “ Il Corriere Laziale”.

E’ giornalista pubblicista dal 2003. Ha collaborato con agenzie di stampa e la sua firma è apparsa su giornali come “Il Corriere Laziale” ed il “Corriere dello Sport”. Ha collaborato con la testata di Monterotondo “ L’Eretino”. Attualmente collabora con un Ente di Ricerca.

L’impegno politico

Nasce in una famiglia molto attenta al dibattito politico.

Il Padre di Fabio, Danilo, fonda da giovane, con altri amici, il circolo dei giovani comunisti di Monterotondo, uscendone ben presto in contrasto con le pratiche vetuste del “ Partito”, rimanendone però sempre un simpatizzante e sostenitore.

Fabio vive i suoi primi anni di vita immerso nella macchina culturale di Sinistra, tra veloci letture di Gramsci e del quotidiano Paese Sera e le Feste dell’Unità della propria città. Come capita in alcuni rari casi, arde in lui la strana fiamma della passione politica che, abbinata alla freschezza della gioventù, lo porta a interessarsi alla politica attiva. Spinto dalla sana curiosità e dal purtroppo sempre più raro spirito puro di ribellione giovanile, si addentra nella conoscenza “dell’altra parte”, immergendosi nelle letture di autori di Destra come Evola e Marcello Veneziani. Il vento della contestazione al malcostume ed al malaffare dei partiti, che precede e porta a Tangentopoli, lo schifo verso il sistema dei “partiti” dell’arco costituzionale che lo ha prodotto, compreso il PCI, lo spinge alla consapevolezza dell’impegno politico in prima persona verso l’area del rinnovamento e delle “mani pulite”.

Entra così in politica giovanissimo, a soli 14 anni, aderendo al Fronte della Gioventù. Milita sempre nella cosiddetta “Destra” , segnalandosi fin da subito come uno dei ragazzi più attivi sia nell’ambito culturale che nella proposizione di idee non conformi. Nonostante la sua fortissima criticità ed atipicità verso l’ambiente che lo circonda, si fa apprezzare da tutti perché è sempre in prima fila nelle manifestazioni di protesta, sia giovanili che di partito. Aderisce, nel 1995, ad Alleanza Nazionale, attratto dall’idea e dalla possibilità di costruire un movimento totalmente nuovo, con idee moderne ed in un spazio politico, la cosiddetta “Destra”, praticamente vergine sotto il punto di vista di elaborazione e sistematizzazione culturale. Nel 1996 traghetta il Fronte della Gioventù di Monterotondo nel nuovo soggetto politico giovanile, Azione Giovani. Con il passare degli anni elabora una consapevolezza culturale e politica che lo fa sentire spesso lontano dalla vecchia nomenklatura e dalle prassi dell’ambiente che lo circonda. Per restare un uomo libero nel pensiero e nell’azione, rifiuta tutti gli incarichi all’interno del partito e nelle liste elettorali, preferendo l’azione e l’elaborazione culturale.

Grazie a questa sua indipendenza ed ereticità di pensiero, intuisce con largo anticipo la crisi del sistema dei partiti usciti dalla seconda repubblica, considerandoli ormai dei contenitori elettorali vuoti, privi di capacità nel rispondere ai reali bisogni dei cittadini e dei territori. Fonda così, nel 2008, il primo movimento civico strutturato e non esclusivamente a carattere elettorale di Monterotondo, chiamato “ Un’Altra Monterotondo è Possibile”, riunendo attorno a se molti cittadini, di varie estrazioni politiche e culturali, interessati a dare un contributo al miglioramento della vita della propria comunità. Il movimento cresce molto, grazie alle battaglie sul territorio e spinge per dare uno sbocco istituzionale alle proprie tematiche, cercando di candidare il suo leader nelle imminenti elezioni amministrative. L’occasione si presenta con le elezioni comunali del 2009, dove una candidatura della società civile da parte del centrodestra spinge molti cittadini ad impegnarsi nel neonato partito PdL di Monterotondo, che nella sua costituzione raccoglie nelle proprie liste esponenti provenienti da molte esperienze civiche, tra cui anche quella di “ Un’Altra Monterotondo è Possibile”.

Nel 2009 Fabio Federici viene nominato Consigliere Comunale di Monterotondo con 248 preferenze, risultando il giovane neo eletto più votato nella storia della città eretina. Il 26 Febbraio 2010, il nominativo di Fabio Federici è stato scelto tra i 25 nomi nel Lazio che ricopriranno la carica di membro del Consiglio Regionale Anci Giovane, la consulta dei Giovani Amministratori italiani.

Nel 2014, doppo essersi segnalato come il Consigliere di opposizione più attivo e presente e dopo aver condotto tantissime battaglie sociali sul territorio, mette a disposizione la sua candidatura a Sindaco per fondare il Polo Civico Monterotondo, ideale e coerente sbocco dell’azione politica intrapresa nella città eretina.

Nel Maggio del 2014 il candidato Sindaco Fabio Federici ottiene il 6,39% dei consensi, segnalandosi come la grandissima sorpresa delle elezioni stesse. Senza essere appoggiato da nessun simbolo che richiamasse un partito nazionale, con il sostegno di sole due liste civiche, riesce ad esprimere un consigliere comunale e le stesse percentuali dei partiti tradizionali di opposizione e di candidati sostenuti da più liste.