novembre 22, 2009
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Venerdì 13 novembre, con la quarta variazione di bilancio, la Provincia di Roma ha definanziato l’intervento di 2.476.433€ teso alla realizzazione di una nuova struttura per il liceo classico “G.V. Catullo” di Monterotondo. La giunta di centrosinistra, guidata da Zingaretti, ha sottratto ben 20 milioni di euro ai progetti per la messa in sicurezza degli edifici scolastici di Roma e provincia.
A pagarne maggiormente le conseguenze sono stati gli studenti di Monterotondo che non vedranno realizzata la scuola tanto promessa durante le ripetute campagne elettorali, quelle in cui il centrosinistra non ha mai mancato di rimarcare l’impegno. Assistiamo sconcertati all’ennesima promessa non mantenuta, un intervento di alta priorità è stato inspiegabilmente soppresso senza particolari giustificazioni.
Da ormai molti anni, gli studenti del liceo Catullo seguono le lezioni in locali fatiscenti, stabili destinati all’abitazione e riadattati con opere murarie insufficienti. Per di più i suddetti locali risultano di proprietà privata, per essi il comune paga regolare affitto, uno spreco scellerato di denaro pubblico che potrebbe essere investito per la costruzione di un nuovo edificio. Quella del liceo classico di Monterotondo è una situazione insostenibile, agli studenti non è assicurata una struttura sicura, le pareti sono realizzate in cartongesso e durante l’inverno risentono vistosamente dell’umidità e delle numerose penetrazioni d’acqua. Anche i bagni sono in condizioni indecenti, così come i laboratori e la palestra spesso inagibili o non abbastanza capienti da ospitare i ragazzi.
Non è pensabile che un giovane possa ricevere una formazione adeguata in una struttura carente di laboratori, aule attrezzate e palestra, un luogo che non rispetta i più basilari requisiti di sicurezza e stabilità. In uno scenario così delicato non riusciamo a capacitarsi di come il consiglio provinciale possa ignorare le istanze degli studenti e promuovere la costruzione di una scuola (questa non definanziata) in Madagascar. L’isola africana si trova forse in provincia di Roma? Con quale criterio si è pensato di realizzare una tale opera, senz’altro meritevole sotto il profilo umanitario, ma dissennata se si pensa che sono le nostre scuole, quelle a due passi dalla capitale, ad avere bisogno di opere di messa in sicurezza e ristrutturazione?
Azione Giovani Monterotondo e il consigliere comunale Fabio Federici esprimono la loro solidarietà agli studenti traditi da un’amministrazione miope e inconcludente. La nostra vicinanza sarà rimarcata da azioni concrete, non permetteremo che, per l’ennesima volta, la notizia passi inosservata. Agli studenti del liceo Catullo offriamo il nostro appoggio e le nostre competenze per dar voce alle loro istanze, per esprimere il loro sdegno e soprattutto per proporre soluzioni che portino ad un rapido cambio di rotta nella realizzazione e nella gestione degli edifici scolastici. Non abbiamo intenzione di attendere l’ennesima tragedia prima di vedere le istituzioni intervenire in favore della sicurezza e della legalità.
novembre 14, 2009
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I cittadini di Monterotondo hanno risposto in massa all’iniziativa lanciata sabato 14 e domenica 15 novembre, dai ragazzi di Azione Giovani e dal comitato civico di cittadini “ Un’Altra Monterotondo è possibile”, contro la sentenza europea definita “anticrocifisso”. In due mezze giornate, sono state raccolte oltre 320 firme di cittadini eretini, che hanno espresso il loro disappunto agli organizzatori del banchetto. Il coordinatore dell’iniziativa, Fabio Federici, consigliere comunale del Pdl, è soddisfatto della riuscita dell’iniziativa: “ I cittadini di Monterotondo hanno risposto in massa alla nostra iniziativa e lo hanno fatto in maniera convinta. Se così tante persone hanno raggiunto il nostro banchetto, vuol dire che la nostra posizione riassume il sentimento della stragrande maggioranza dei cittadini”. Un’iniziativa che, visto l’alto numero delle richieste, continuerà nei prossimi giorni: “ Visto il numero di richieste che mi sono arrivate – prosegue Federici- attiveremo altri punti dove la gente potrà firmare ed esprimere la propria posizione in merito. Nei prossimi giorni elencheremo i luoghi e gli orari dove saranno apposti i prossimi banchetti”
novembre 10, 2009
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Nella seduta del 9 Novembre del Consiglio Comunale di Monterotondo, è stato approvato all’unanimità l’importantissimo Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Comunale Fabio Federici, che impegna la giunta a trovare finalmente uno spazio per la numerosa comunità di sordomuti presenti sul territorio eretino. L’enorme importanza sociale dell’OdG presentato da Federici ha messo d’accordo tutti, maggioranza ed opposizione, ed ha portato all’assunzione dell’impegno dell’attuale amministrazione per poter finalmente dare uno spazio a questa comunità. Molto contento, ovviamente, il promotore dell’OdG, Fabio Federici: “ E’ una grande soddisfazione per me l’approvazione di questo Ordine del Giorno, soprattutto perché ho potuto vedere negli occhi della comunità degli audiolesi una grande gioia che mi ha sinceramente emozionato. Ora si dovrà fare in fretta, perché la loro comunità è molto grande ed ha veramente bisogno di questi spazi per poter finalmente avere un punto d’ incontro dove poter socializzare e coinvolgere in varie iniziative altre persone con lo stesso problema”. Significativa è stata anche la convergenza della maggioranza, che ha votato compatta un OdG proposto da un membro dell’opposizione: “ Questo conferma il discorso che ho pronunciato nel giorno di insediamento del Consiglio Comunale. Sulle idee e proposte che sono d’importanza enorme per la nostra comunità di Monterotondo, non ci può essere una divisione strumentale, a prescindere, bensì una fattiva collaborazione ed, ove possibile, una convergenza. Tutti insieme abbiamo riparato ad una mancanza, e lo dico senza polemica, della passata amministrazione di centrosinistra, che non aveva neanche preso in considerazione la richiesta del gruppo dei sordomuti eretini. Adesso tutti vigileremo attentamente affinché questo luogo sia trovato nel minor tempo possibile e sia utilizzabile al meglio per tutti i componenti dell’ente sordomuti”.
novembre 7, 2009
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Esattamente 20 anni fa, il 9 Novembre 1989, l’Europa viveva uno dei suoi giorni più belli e gioiosi. Cadeva il Muro di Berlino, simbolo dell’oppressione comunista nella Germania dell’Est. Un simbolo che seppe essere anche una svolta enorme per le speranze di una futura Europa delle nazioni e dei popoli che abbiamo sempre auspicato e sognato. Segnò anche l’inizio della fine dell’ultima ideologia totalitaria rimasta ancora in piedi dopo la fine della seconda Guerra Mondiale: il comunismo. Così come gli uomini, i giovani e le donne della Germania finalmente libera, sgretolavano a picconate il Muro della Vergogna, così dopo 20 anni possiamo dire che i popoli si sono finalmente liberati dai fantasmi del comunismo, ed hanno sgretolato il consenso che l’idea comunista aveva in alcune parti d’Europa, Italia in testa. Dopo 20 anni si ricorda e si festeggia l’evento. Dopo 20 anni il sogno di un’Europa Nazione dei Popoli è ancora vivo ed è ancora un obiettivo da sognare e da raggiungere.
Clicca qui per vedere lo stupendo video fatto per il ventennale della caduta del muro: \” Video 20 anni Caduta Muro\”