Anche lo Scalo è Monterotondo! Il comitato “Un’altra Monterotondo è possibile” ed Azione Giovani manifestano per salvare lo Scalo dall’abbandono e dal degrado!

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Il comitato ” Un’altra Monterotondo è possibile” ed Azione Giovani, si mobilitano a favore di Monterotondo Scalo. Da sempre abbandonato da questa amministrazione e dalle forze politiche, lo Scalo vive un’intensa fase di degrado ed abbandono. Abbiamo deciso quindi di mobilitarci. Uscirà a breve sul territorio questo manifesto. Venerdì 20 Marzo e Sabato 21 Marzo, ci saranno i nostri Gazebo dove sarà distribuito il Dossier preparato dal comitato sullo scalo. Saremo presenti Sabato 21 Marzo, dalle ore 10 alle ore 18, presso il Conad Leclerc. Invitiamo tutti i cittadini ad intervenire, portando il loro contributo di idee e le loro lamentele.

Di seguito il Dossier redatto dal comitato ” Un’altra Monterotondo è possibile”.

RACCOLTA DIFFERENZIATA:

Dopo il fallimento della società a capitale pubblico “Nuova Era” con perdite e conseguenze ancora da stimare, il tema dei rifiuti torna più che mai attuale e ancora una volta penalizza i residenti. Il passaggio da tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU), al nuovo sistema di tariffa igiene ambientale (TIA), ha provocato un aumento medio della tassazione del 18% sulle tasche dei cittadini, con punte che raggiungono il 40-50%. Naturalmente si obietterà (legittimamente!) che si tratta di un passaggio obbligato, compiuto ovunque nei comuni italiani, con il quale si riporta entro i parametri il rapporto tra le entrate e le spese di gestione, oppure che con la TIA si responsabilizza il cittadino contro la smisurata produzione di rifiuti indifferenziati. Nonostante ciò, tale provvedimento non ha evitato che la gestione del servizio, attraverso aziende municipalizzate, fosse spesso fallimentare e inadeguata. La cattiva gestione della raccolta differenziata a Monterotondo Scalo, Borgonovo e Piedicosta lo dimostra; un progetto ambizioso che doveva estendersi in tempi relativamente brevi in tutta la città, ma che per diversi motivi non è decollato, ma anzi…

La situazione finanziaria critica di NUOVA ERA SPA (di cui il comune di Monterotondo detiene il 51% del capitale) e l’errata pianificazione di spese ed investimenti  hanno ridotto al caos la raccolta differenziata. Nei quartieri in cui la raccolta è stata lanciata in via sperimentale, il ritiro dei rifiuti non sempre avviene nei termini prestabiliti, causando un forte disagio per gli utenti.

Al successo della raccolta differenziata a Borgonovo si contrappongono però, per esempio, i fallimenti nel quartiere Monte Grappa e in altre zone dello Scalo. Le carte parlano chiaro: il comune ha sottoscritto un progetto in cui si impegna a raggiungere entro giugno 2009 una quota del 35% di raccolta differenziata, pena la sospensione dei finanziamenti della Provincia. A tutt’oggi siamo soltanto al 13,5%.

 

STAZIONE FERROVIARIA E I PROBLEMI LEGATI ALLA SUA GESTIONE

 

In questi anni il pendolarismo eretino ha subìto senza dubbio una trasformazione notevole. Nonostante ciò l’amministrazione comunale non è stata in grado di mettere in campo nuove soluzioni per affrontare questa realtà. Uno dei maggiori problemi legati alla stazione ferroviaria e nello specifico al pendolarismo è proprio quello del parcheggio. Attualmente quello di interscambio, affidato da pochi mesi alla gestione comunale, non riesce a coprire interamente il fabbisogno. Tutto ciò con la conseguenza di “legittimare” il parcheggio selvaggio e il sovraffollamento delle vie limitrofe. Piuttosto andrebbe pianificato un sistema di utenza “mirata” del parcheggio di interscambio, che consenta l’accesso esclusivo agli abbonati Metrobus e a tutti coloro che dell’utilizzo dei mezzi pubblici ne fanno una consuetudine giornaliera, così come avviene nelle altre grandi città. In questo modo si garantirebbe un miglior utilizzo dei parcheggi, ma soprattutto si arriverebbe finalmente ad avere un parcheggio custodito e protetto da atti vandalici. Naturalmente il tema relativo alla stazione ferroviaria è molto più delicato e sentito di quanto si possa pensare. Basti pensare al continuo pericolo di allagamento del sottopassaggio in caso di pioggia (che causa disagi non indifferenti ai pendolari), il quale dimostra che l’amministrazione comunale non è stata in grado di affrontare adeguatamente questo problema con interventi definitivi e risolutivi. Oppure la questione sicurezza, questione molto sentita dai pendolari che transitano quotidianamente nella stazione ferroviaria e da tutti coloro che abitano nelle vicinanze, soprattutto in ore serali. L’azienda CO.TRA.L e il servizio ROSSI BUS non garantiscono un’adeguata copertura del trasporto urbano dopo le 20.00. Da una parte la ditta ROSSI BUS interrompe le partenze dalla stazione ferroviaria dopo 19.35, mentre dall’altra il CO.TRA.L dopo le 20.15 garantisce la partenza delle navette soltanto ogni mezz’ora. Tutto questo a discapito degli utenti, costretti (soprattutto nel periodo invernale) in ore serali e meno frequentate, ad attendere l’autobus in condizioni di totale mancanza di sorveglianza della zona da parte delle forze dell’ordine. Tutto questo a dimostrazione della scarsa sensibilità dell’amministrazione comunale nonostante le continue lamentele dei pendolari. Una vergognosa politica dell’indifferenza confermata da uno dei disservizi più evidenti della stazione ferroviaria: la pedana mobile per disabili in carrozzella non funzionante. Un’opera strutturale che allo stato attuale è fuori uso e che, a causa di non chiarite competenze tra il Comune di Monterotondo e Trenitalia, ancora subisce ritardi nella riattivazione, provocando un forte disagio nelle persone costrette a muoversi sulla sedia a rotelle.

 

RITARDI NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA DI MONTEROTONDO SCALO

 

Sicuramente gli argomenti viabilità e infrastrutture sono tra i principali fattori di discussione a Monterotondo Scalo.  Emerge fra tutti, per la sua criticità, l’emergenza viabilità, dove al centro della questione poniamo la via Salaria. I ritardi nella realizzazione della Salaria bis stanno compromettendo la viabilità interna, con gravi disagi per gli abitanti e per tutti coloro che usufruiscono ogni mattina di questa strada. Un ulteriore intervento di cui denunciamo i ritardi dell’Amministrazione Comunale è quello della costruzione della rotatoria per l’incrocio tra la via Salaria, via Aniene e via L. Da Vinci (zona industriale). In questo caso tale opera avrebbe un duplice vantaggio: garantire una maggiore sicurezza agli automobilisti nell’attraversamento dell’ incrocio stesso e lo snellimento delle manovre dei mezzi pesanti che trasportano merci verso la zona industriale. Ovviamente il problema della viabilità trova un altro punto debole nel trasporto pubblico. Il servizio di trasporto urbano offerto da ROSSI BUS presenta numerose lacune, alcune delle quali proprio a Monterotondo Scalo. Di certo andrebbe migliorata la LINEA 1 del servizio, quella che dovrebbe garantire il trasporto dei lavoratori dalla zona industriale fino alla stazione ferroviaria e viceversa, cosa che in questo momento non avviene adeguatamente. Così come andrebbero rafforzate maggiormente, con il servizio di ROSSI BUS, le linee di trasporto nei punti sensibili di Monterotondo Scalo, come ad esempio il dislocamento ASL del quartiere Montegrappa. Si segnala poi l’incontrollata attività di costruzione edilizia che sta dilagando a Monterotondo Scalo, priva anche dei minimi criteri di armonizzazione con le esigenze della collettività.

 

 

MANCANZA DI STIMOLI NELLA REALIZZAZIONE DI NUOVE FORME AGGREGATIVE

 

Monterotondo Scalo, proprio per la sua grande estensione in termini di superficie, avrebbe bisogno di ritrovare maggiore compattezza nelle realtà aggregative e di svago. Uno dei suoi fiori all’occhiello, il Palazzetto dello Sport, è stato rilegato ad un ruolo di secondo piano, a causa della mancanza di un vero rafforzamento delle attività socio-sportive programmabili al suo interno, in accordo con le associazioni sportive del nostro comune. Attività come corsi sportivi, corsi extra-pomeridiani in accordo con le scuole e promozioni di convegni a tema rappresenterebbero una nuova linfa, capace di ridare a Monterotondo scalo e a tutti i servizi di questa zona la giusta visibilità e lo sviluppo che meritano. Se da un lato non possiamo negare l’esistenza di forme aggregative giovanili, dall’altra ne critichiamo l’incapacità nel rinnovarsi e reinventarsi all’interno del tessuto. E’ forte la nostra convinzione relativamente alla necessità di individuare nuovi spazi per la nascita di una seconda biblioteca comunale a Monterotondo Scalo, un provvedimento necessario per far fronte alla richieste dei numerosi studenti di questa zona, che spesso hanno difficoltà nel raggiungere velocemente la biblioteca Paolo Angelani di Monterotondo. Al tempo stesso dobbiamo contestare all’Amministrazione Comunale una cattiva politica di riqualificazione degli spazi aperti di Monterotondo Scalo. La capacità di rivalutarli sta nel fornire nuove attrazioni e momenti di svago, così da “dislocare” alcuni degli eventi e manifestazioni socio-culturali che attualmente sono a carattere esclusivo del centro di Monterotondo. E´ impensabile uno sviluppo di Monterotondo Scalo lungo la via Salaria se prima non si realizza una riorganizzazione della vita socio-aggregativa di questa parte della città.

 

Il “Mostro” della Passeggiata, esempio di spreco di denaro pubblico

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