A Monterotondo una piazza dedicata ai Martiri delle Foibe
gennaio 27, 2009 Blog 1 Comment
E’ ufficiale. Monterotondo avrà una sua piazza dedicata ai martiri delle foibe. Tra qualche giorno ci sarà l’inaugurazione ufficiale da parte del Sindaco e della giunta. L’ufficializzazione, però, è avvenuta proprio in questi giorni, poco prima della ricorrenza del Giorno del Ricordo, il 10 febbraio. E’ una gioia immensa per me e per i ragazzi di Azione Giovani. Esattamente 10 anni fa, nel 1999, uscimmo con la prima iniziativa per richiedere che fosse intitolata una via ai Martiri delle Foibe. Un semplice volantinaggio che, come spesso accade, non ebbe un impatto enorme sulla popolazione. Ma era solo l’inizio. Proseguimmo negli anni con attaccare i manifesti ( rigorosamente fatti a mano, con pennelli e vernice…di soldi ne abbiamo avuti sempre pochi), fare banchetti, parlare con la gente. Capimmo che, da sola, la militanza non bastava. Serviva la via istituzionale. Trovammo il giusto ascolto in Amedeo Giustini, da sempre sensibile a tematiche del genere. Ricordo il primo ordine del giorno che presentammo in consiglio comunale più di sei anni e mezzo fa. Non tutti, è bene sottolinearlo, votarono a favore. Rimase però lettera morta. Amedeo Giustini non si arrese, da buon politico ha tessuto la tela con calma, ha sensibilizzato gli altri componenti del Consiglio Comunale, mentre noi sul territorio continuavamo con la militanza. Arrivò un secondo Odg, approvato, nel 2004, ma anche questo cadde nel dimenticatoio. Ricordo pure le battutine che qualcuno, senza fare nomi, faceva ad Amedeo: “ Questo pensa alle foibe…”. Come se fosse una cosa strana. Evidentemente la politica, per alcuni, è tutt’altra cosa. Giustini non si arrese di nuovo, anche perché il clima in Italia stava cambiando con l’istituzione della Giornata del Ricordo, il 10 febbraio di ogni anno. Noi attaccammo i primi bellissimi manifesti del Comitato 10 febbraio, distribuimmo gli opuscoli con su scritto “Io Ricordo”, distribuimmo le coccarde tricolori alla gente di Monterotondo. Questa volta, con determinazione, Amedeo ripropose per la terza volta un Odg e pretese un impegno solenne dal Sindaco, che si assunse la responsabilità, di fronte a tutti noi di Azione Giovani ed all’intero Consiglio Comunale, di promettere una via o una piazza ai martiri delle foibe. Il resto sono i giorni nostri. Nel paese è cresciuta la consapevolezza sul dramma delle foibe, nelle scuole se ne è parlato grazie a vari movimenti apolitici. Serviva l’ultimo input, perché comunque non si sentiva più niente dalle segrete stanze del potere. Amedeo Giustini, grazie alla sua diplomazia ed abilità l’ha dato. Quando qualche tempo fa mi disse che “Era fatta”, mi emozionai al telefono. Era il compimento di 10 lunghi anni di battaglie, di manifesti, colla, ore rubate al sonno, volantinaggi. Battaglie ideali, romantiche per i tempi che corrono. Di quelle battaglie che i soliti noti, senza fare nomi, ti dicono “ Questi pensano alle foibe…”. Ora io dico, grazie Amedeo Giustini, perché hai pensato ai Martiri delle Foibe, infischiandotene di chi ti irrideva con il ghigno. Grazie per aver tenuto accesa una fiaccola che brucia da molti anni. Grazie per aver portato avanti una battaglia “che non porta voti”, come sempre sostengono lor signori, per il solo gusto della verità. Poco importa (e capisco l’amarezza dei ragazzi di Azione Giovani in tal senso) che con un colpo di mano qualcuno si voleva appropriare di una battaglia in cui non ha mai creduto e per cui non ha speso neanche un secondo della propria vita, semplicemente facendo un manifesto a colori. E poco importa che nel discorso del 10 febbraio 2009, davanti ai studenti, il Sindaco non ci ha citati e non ha citato Amedeo Giustini, ed anzi, ha quasi rivendicato a se i meriti. Adesso tutti saltano sul carro, è la politica ragazzi, quella distinta e distante da noi. L’importante è che si sia finalmente dedicata una piazza a tutti gli ITALIANI vittime della repressione comunista titina. Una Piazza per gli Italiani, nella ricorrenza del 10 Febbraio, 10 anni dopo la nostra prima battaglia. Nel segno del 10. Noi proseguiamo nel solco tracciato già da altri a combattere le nostre battaglie e già da ora chiediamo al Sindaco di ottemperare ad un’altra richiesta: quella di intitolare una Via od una Piazza a Paolo di Nella, come martire simbolo dell’odio politico che ha devastato gli anni 70-80 della nostra vita Patria. Già qualcosa si è mosso tempo addietro, sempre grazie ad Amedeo Giustini, ma non scendiamo nei particolari. Ne parleremo a tempo debito. Noi, intanto, torniamo a fare militanza e Politica. Con la P maiuscola.
Fabio Federici
