Nuova Bretella Monterotondo Scalo. Federici: passo importante per sviluppo città

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E’ stata approvata, in conferenza dei Servizi presso la Regione Lazio, l’iter per l’avvio per la realizzazione della Bretella di Monterotondo Scalo. Grazie all’attenzione riposta a tale opera dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Luca Malcotti: “Si è conclusa – spiega Malcotti- la conferenza dei servizi per quest’opera che era attesa da anni. È prevista una strada di collegamento tra la Salaria e il nuovo casello di Castel Nuovo di Porto che consentirà di evitare il centro abitato di Monterotondo. Il progetto – continua - è stato modificato per fare in modo che la strada svolga anche la funzione di azione antiesondazione del fiume Tevere. L’intervento, infatti,  si inquadra in un più complesso programma di messa in sicurezza della Media Valle del Tevere”. Alla conferenza hanno partecipato, tra gli altri, il comune di Monterotondo, Anas, le Autorità di Bacino, i Ministeri competenti e le diverse articolazioni della regione Lazio”. Grande soddisfazione è stata espressa dal Consigliere Comunale Fabio Federici, noto per la sua vicinanza all’Assessore Malcotti e sostenitore di tale iniziativa: “ Voglio ringraziare l’Assessore Malcotti e la Regione Lazio per aver portato a termine questa iniziativa, di cui si parlava da anni, ma che mai era stata affrontata e portata e termine. Con la nuovo bretella si apre uno scenario importante per lo sviluppo della nostra città. Il mio personale cavallo di battaglia è lo sviluppo della zona industriale di Monterotondo, in cui vedo la futura rinascita della nostra città sia a livello economico che occupazionale”.  Un’opera che porta anche dei risvolti politici, visto il sostanziale stallo amministrativo della città di Monterotondo, con scenari aperti a molte soluzioni: “ Questo è bel segnale di buona politica- dice Federici- ed un bel segnale per la città di Monterotondo.  Il fatto che, dopo lo svincolo sull’A1, arrivi ancora una volta dal centrodestra una boccata d’ossigeno per la città, credo debba far riflettere in molti sull’opportunità di costruire finalmente a Monterotondo un’alternativa politica, per salvare la nostra città dall’immobilismo politico amministrativo in cui è sprofondata in questi ultimi anni. L’ideale sarebbe mettere insieme tutte quelle personalità e forze responsabili che abbiano le capacità per risollevare la città eretina e che abbiano a cuore le sorti del nostro territorio, ragionando anche al di la dei partiti”.

 

VERGOGNA! DISTRUTTA E DIVELTA A MONTEROTONDO LA TARGA DEDICATA ALLA MEMORIA DEI MARTIRI DELLE FOIBE!

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COME ERA PRIMA

COME E’ ORA DOPO IL VILE ATTO VANDALICO

Vergognoso e vile atto vandalico compiuto da ignoti a Monterotondo. E’ stata distrutta e divelta la targa commemorativa in ricordo dei Martiri delle Foibe. Subito è scattata la protesta del Consigliere Comunale Fabio Federici: ” E’ un atto che disonora tutta la città di Monterotondo. E’ semplicemente un atto vigliacco e vergognoso, opera sicuramente di ignoranti senza cervello e senza cuore, che nella loro disperazione in una vita piena di frustrazioni mentali, se la prendono addirittura con chi non c’è più. Bisogna prontamente rirpistinare la targa ed organizzare una manifestazione per ricordare la tragedia che colpì migliaia di italiani infoibati dal regime comunista titino, con la sola colpa di essere italiani. Spero sinceramenmte che sia solo un atto di vandalismo e non ci sia matrice politica dietro a questo inqualificabile gesto. Se così fosse, pregeherei il sindaco di riflettere su cosa stia succedendo in città ed intorno a frange estreme che gravitano nell’estrema sinistra. Spero che la cosa venga condannata prontamente dal centrosinistra di Monterotondo”.

 

Basta furti nelle case e nelle attività economiche di Monterotondo! L’iniziativa dell’associazione civica Un’Altra Monterotondo è Possibile e del Consigliere Comunale Fabio Federici

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Monterotondo vuole più sicurezza. E per farlo devono impegnarsi tutti i soggetti sociali impegnati sul territorio: partiti, sindacati, associazioni e società civile. E’ questa l’idea lanciata dal sempre attivissimo consigliere Fabio Federici: “ Monterotondo ha bisogno di maggiore sicurezza. Questo è un tema delicato, che va affrontato con la massima cautela ma allo stesso tempo, con massima determinazione. Nel dibattito che si deve aprire bisogna evitare due aspetti: da un lato evitare atteggiamenti meramente populisti, con una generica richiesta di sicurezza senza progettualità; dall’altro evitare del tutto che se ne parli, come se in città non succedesse nulla. Per questo l’idea del tavolo è sicuramente la più corretta per evitare questi due aspetti. Auspichiamo che il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale si attivino per la creazione di questo tavolo, in cui si possano elaborare dati e poter prendere decisioni importanti per il futuro della nostra città”. Da tempo ormai nella città di Monterotondo è allarme per i continui furti che si susseguono negli appartamenti di ignari cittadini, colpiti tra l’altro in un grave momento di crisi economica. Anche le attività commerciali e produttive del centro eretino sono vittime spesso di furti che arrecano danni notevoli. E’una problematica che interessa tutti e che deve essere inserita nel più ampio contesto sociale che sta vivendo Monterotondo, come sottolinea Federici: “ Il tema della sicurezza va analizzato nella sua interezza e va inserito nel contesto principale dell’attuale crisi politica, sociale ed economica che sta attraversando il nostro paese. Fenomeni come i furti, scippi, ma anche i semplici atti di vandalismo rientrano nel più ampio contesto sociale del nostro tessuto cittadino. Le idee sul tavolo possono essere tante, come la richiesta avanzata anni fa da molti cittadini per un posto di polizia a Monterotondo. Un aspetto importante, però, è per me quello dell’educazione che può aprire possibilità di informazione sul territorio per una vasta area di giovani e cittadini che in questo momento sono vittime di questa fase di nichilismo sociale. Ecco perché coinvolgere tutti in questo tavolo, può aprire a più contributi importanti in seno alla nostra cittadina”.Prossimo passo dell’associazione civica di Un’Altra Monterotondo è Possibile sarà quello di attivare banchetti specifici sul tema sicurezza in città, per raccogliere anche idee e storie dai cittadini.

 

6 Aprile 2009 – 6 Aprile 2012: sempre vicini all’Aquila

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Donne Tunisine aggredite, Federici: atto da condannare senza indugi, adesso stare attenti alle strumentalizzazioni degli estremismi

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Un fatto di cronaca gravissimo ha sconvolto la città di Monterotondo. Due donne tunisine sono state aggredite nel pieno centro della città da un gruppo di ragazzi eretini, senza alcuna motivazione, ma solo per la colpa di portare il velo islamico. Ferma la condanna del Consigliere Comunale Fabio Federici: “ Un atto vile, da condannare senza se e senza ma. Non si può parlare neanche di una bravata, perché la gravità dell’atto non lo consente. Esprimo la mia solidarietà  a Neila ed a sua sorella, donne vittime di un episodio di intolleranza e discriminazione per motivi religiosi inaccettabile nella civile Italia. Chiunque viene e vive nel nostro paese, rispettando le leggi, deve poter godere di tutti i diritti, essere accolto e messo al riparo da ogni forma di discriminazione”. Ora c’è il pericolo che tale episodio venga strumentalizzato dai vari estremismi per motivi ideologici e dagli avvoltoi per motivi elettorali. Un grande pericolo da evitare anche questo, come giustamente afferma il Consigliere Comunale Federici: “ Spero vivamente che non si scatenino i vari estremismi di quelli che giustificano l’episodio, adducendo motivi religiosi o  di salvaguardia di una qualche fumosa identità. Peggio ancora sono gli avvoltoi ideologici-politici, quelli che vogliono sfruttare questo episodio solo a scopo elettorale, magari innalzando le bandiere di un inesistente razzismo o fascismo. Ho sentito con amarezza e vergogna che l’estrema sinistra sta cercando addirittura di fare ciò a Monterotondo, convogliando in città persone che non c’entrano nulla con la nostra cittadina ed a cui nulla importa di come risolvere la vera emergenza in città, ma solo per portare consenso politico in vista delle vicine tornate elettorali. Spero che il centrosinistra di Monterotondo prenda le distanze da questi fanatici e da questi avvoltoi”. Il nocciolo del problema, lungi da avere connotati di qualsivoglia colore religioso e politico, va inserito in un  contesto decisamente più ampio e di più alta portata: “ L’episodio va inserito nel contesto in cui si è creato. Ricade tutto nei problemi della sicurezza nella città di Monterotondo e nella situazione economica-sociale in cui il nostro tessuto connettivo di città si sta evolvendo e sta attraversando. Disagio sociale, crisi economica e poca sicurezza, sono temi troppo importanti da affrontare con leggerezza e per essere “sfruttati” elettoralmente dagli aguzzini della politica. C’è bisogno di una riflessione più ampia, proporrò, anche con dei manifesti, che si instauri subito un primo tavolo della sicurezza nella nostra città e scenderemo nelle strade e nelle piazze per discutere ed informare i cittadini”.

 

Approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Monterotondo, la Mozione del Consigliere Comunale Fabio Federici per la sicurezza nei luoghi di lavoro

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Nel Consiglio Comunale di Monterotondo del 6 Marzo, è stata approvata una Mozione presentata dal Consigliere Comunale Fabio Federici, riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro. La mozione, sottoscritta anche dal Consigliere Cursi, ha avuto l’approvazione unanime dell’aula del Consiglio Comunale. Fondamentale, in tale mozione, il concetto di rendere più vicini al territorio gli ambiti della formazione ed informazione inerenti la sicurezza nei luoghi di lavoro, rendendo centrali il ruolo dell’amministrazione e dello stesso Consiglio Comunale. La proposta, vede due novità: quella di istituire, in accordo con i soggetti sociali e le istituzioni competenti, una Conferenza Cittadina per la Sicurezza sul Lavoro, al fine di sensibilizzare il mondo del lavoro e l’intera cittadinanza sull’argomento, con un occhio di riguardo nei confronti dei cittadini immigrati. L’altra novità è la richiesta di rendere partecipe l’intero Consiglio Comunale alla conoscenza e quindi alle conseguenti azioni di contrasto, sulle condizioni di sicurezza riscontrati nei cantieri dei lavori appaltati dal Comune e dalle società esso controllate, con una relazione dal svolgere in consiglio annualmente. Soddisfatto il Consigliere Comunale Fabio Federici: ” Questa è una mozione di ispirazione bipartisan, condivisa nella sua redazione con altri consiglieri comunali di varie realtà italiane e di tutti gli orientamenti politici, che è stata giustamente accolta con favore da tutte le forze politiche presenti in seno al Comune di Monterotondo. Si tende a “delocalizzare” l’azione di informazione e formazione su una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, dallo Stato Centrale alle amministrazioni comunali, che sono più vicine ai cittadini e possono meglio centrare le categorie a cui rivolgere tale azione culturale. È anche un modo per dare centralità ed importanza all’autonomia locale, verso il potere centrale, visto più lontano e quindi meno autorevole dai cittadini”.

Di seguito il testo integrale della mozione votata in Consiglio Comunale:

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio comunale

p.c. ai  Capogruppo Consiliari

Oggetto: Mozione in materia di  Sicurezza sul Lavoro

Premesso

- che la persona, nella sua integrità ed il suo benessere, deve essere posta al centro delle azioni e delle attività svolte in ogni campo a partire dalla garanzia della qualità del lavoro, non essendo accettabile per qualsiasi paese il ripetersi di incidenti e di “morti bianche”, a maggior ragione per il nostro, che si colloca tra le economie più avanzate del mondo e la cui Carta Costituzionale recita all’articolo 1 che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro;

- che la sicurezza sul posto di lavoro deve essere al centro dell’attenzione e dell’azione politica e amministrativa anche degli enti locali, ognuno per le proprie competenze, considerando il reiterarsi quotidiano di nuovi incidenti ed infortuni, in particolare quelli mortali che hanno raggiunto livelli insostenibili (in media, in Italia, muoiono quattro lavoratori al giorno ogni anno );

- che ad incrementare questi eventi contribuiscono fattori quali la mancata osservanza delle norme e dei contratti posti a tutela dei lavoratori, oltre ad una scarsa cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro;

- per creare cultura, essenziale è l’opera delle istituzioni pubbliche e dell’ente locale più vicino ai cittadini, quale è il Comune;

- i tragici eventi appena accaduti in occasione del montaggio del palco di alcuni eventi musicali e la vicenda della TyssenKrupp, che hanno generato nel Paese non solo una grande e partecipata commozione, ma anche profondo dolore e fortissima indignazione;

Rilevato

inoltre, il ruolo attribuito alle regioni in tema di coordinamento di molte attività relative alla sicurezza sul lavoro, la sua partecipazione attiva in tutto il sistema istituzionale nazionale sul tema in oggetto, e i molteplici compiti dei Comitati regionali di Coordinamento, con particolare attenzione alle funzioni con risvolti territoriali;

Constatato

il ruolo fondamentale degli enti locali, Comuni e Province, attraverso le loro associazioni (ANCI-UPI) presenti con propri rappresentanti nel Comitato di cui sopra.

Esprime

La volontà di evitare che vi siano ulteriori ritardi o rallentamenti nell’affrontare con forza tutte le questioni inerenti la lotta agli infortuni e alle malattie professionali in tutti i luoghi di lavoro, con particolare attenzione agli adempimenti previsti dalle nuove norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

IMPEGNA il Sindaco e la Giunta del Comune di Monterotondo:

- a proporre ai soggetti pubblici e privati del territorio l’adozione di protocolli d’intesa finalizzati a concentrare i rispettivi interventi e avviare un processo di condivisione dei dati relativi alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

- ad avviare, di concerto con le altre Istituzioni territoriali, campagne di sensibilizzazione per creare una nuova cultura della sicurezza anche nei confronti dei lavoratori immigrati, con il coinvolgimento delle associazioni di categorie e le rappresentanze etniche:

- a promuovere in accordo con i soggetti sociali e le istituzioni competenti affinché sia organizzata un conferenza cittadina per la sicurezza sul lavoro, al fine di sensibilizzare il mondo del lavoro e l’intera cittadinanza sull’argomento;

- a svolgere un ruolo attivo attraverso la predisposizione di tutti gli atti e strumenti necessari affinché sia assicurata la partecipazione attiva dell’amministrazione comunale con particolare riguardo alle funzioni del Comitato di cui sopra che interessano ed investono le analisi, le programmazioni, le specificità e gli accordi territoriali;

- a relazionare annualmente al Consiglio Comunale ed alla Città, sulle condizioni di sicurezza riscontrati nei cantieri dei lavori appaltati dal Comune e dalle società da esso controllate, sul numero e la gravità degli incidenti che si sono eventualmente verificati,

-  alla formulazione, come primo atto concreto, di importi a base d’asta che tengano conto del costo del lavoro e della sicurezza; lo stesso va indicato in maniera specifica, innanzitutto tenendo conto delle tabelle predisposte dal ministro del lavoro sulla base dei valori scaturenti dalla contrattazione collettiva e dalle norme in materia previdenziale e assistenziale; nonché vigilare affinché sia rispettato il divieto di ribasso d’asta per i costi relativi alla sicurezza (art. 8 legge n. 123 del 2007).

 Monterotondo, 06/03/2012                                                                                            

 

10 Febbario 2012: per non dimenticare il dramma delle Foibe!

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Tariffe agevolate per il trasporto pubblico a chi ha meno di 30 anni

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La Regione Lazio, per l’anno 2012, promuove agevolazioni dei costi per l’uso dei mezzi pubblici attraverso la campagna “Me lo merito” pensata a sostegno delle famiglie e del merito. La campagna ‘Me lo Merito’ prevede, per i giovani che al 31 dicembre 2011 non abbiano compiuto il 30mo anno di età, la possibilità di fruire di sconti sugli abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale. L’agevolazione di base del 50 per cento, per gli aventi diritto, potrà crescere sino al 90 per cento. I criteri qualificanti per ottenere le agevolazioni sono: in base al reddito Isee, al merito scolastico o sociale, alla composizione del nucleo familiare, condizioni di disagio e alla distanza fra il luogo di residenza e quelli di lavoro e di studio.

Le agevolazioni messe in campo dalla Regione sono valide per gli abbonamenti del sistema tariffario Metrebus, per gli abbonamenti all’intera rete del servizio di trasporto pubblico comunale, per gli abbonamenti alle linee interregionali rientranti tra quelle con cui la Regione concorre in termini finanziari e saranno eseguibili sulle tessere annuali o su una somma pari a 12 mesi qualora il piano tariffario non preveda la quota annuale.

L’iniziativa “Me lo merito” è già partita lo scorso 21 dicembre e fino al 29 febbraio si possono presentare le domande per ottenere la card 2012. I giovani in possesso dei requisiti dovranno consegnare al Comune o al Municipio di residenza una domanda compilata su di un apposito modulo informatico reperibile sul sito www.melomerito.regione.lazio.it unitamente alla necessaria documentazione che accerti quanto dichiarato. E’ inoltre attivo il numero verde 800 001133, da lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

Le agevolazioni saranno concesse sino ad esaurimento del fondo, rispettando l’ordine di inoltro della istanza da parte dell’interessato.

 

Tanti Auguri a Tutti

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AUGURO A TUTTI VOI ED ALLE VOSTRE FAMIGLIE,

UN FELICE E SERENO SANTO NATALE ED UN GIOIOSO

2012

Fabio Federici

 

Occupazioni abusive delle case popolari: a pagare sono sempre gli onesti!

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Parte la nuova campagna sociale condotta dal Consigliere Comunale Fabio Federici. Questa volta il giovane consigliere eretino vuole portare la politica ad occuparsi seriamente dell’emergenza casa. A Monterotondo, come in altre realtà, la situazione del bisogno abitativo si sta sempre più aggravando, con un corollario di problemi che variano dalla giustizia sociale alla sicurezza pubblica. Non bisogna perdere altro tempo, quindi, come spiega Federici: “ Il problema casa a Monterotondo sta avendo risvolti molto negativi. Il fatto delle occupazioni abusive, ad esempio, comporta una serie di problemi di non poco conto. Il primo è quello di una gravissima ingiustizia verso tutte quelle famiglie in condizioni di disagio che, scegliendo giustamente la via della legalità, sono in graduatoria per l’assegnazione degli alloggi e che si vedono puntualmente negate il diritto della casa che gli aspetta dalle occupazioni abusive. Il secondo è di ordine sociale e pubblico: quando questa illegalità si lascia libera di fare, rischia di allargarsi anche in altri ambiti. Mi riferisco, in questo caso, alle decine di persone che mi hanno contattato, descrivendomi tutta una serie di disagi che si hanno nelle palazzine occupate di Via Gramsci. Sono davvero esasperati, ora stanno raccogliendo le firme e non escludono di agire per vie legali, se l’amministrazione continuerà ad ignorare i problemi che ci sono ormai da molti anni”. I problemi sono molti e non affrontarli determina una reazione a valanga di altri problemi: “ Ritornando a Via Gramsci, un esempio può essere la fogna a cielo aperto scoperta da alcuni residenti. Non si riesce a capire da dove venga, ma intere palazzine sono inondate da odori nauseanti e c’è un pericolo anche sanitario. Ho fatto un’interrogazione un mese fa, a cui ancora non ho avuto risposta. Bisogna invece agire e subito, per dare risposte a questi cittadini”.
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